OBBLIGATORIETA’ DEI SERVIZI IGIENICI

 

LETTERA APERTA INDIRIZZATA A TUTTI I COMUNI SICILIANI

SUI

CANTIERI DI SERVIZIO

 

-  OBBLIGATORIETA’ DEI SERVIZI IGIENICI –

 

Gentili Signori,

qualora codesto Ente fosse in procinto di presentare progetti per i cantieri di servizio, come da Direttiva dell’Assessorato della Famiglia e delle Politiche Sociali e del Lavoro, datata 26 luglio 2013, pubblicata sulla Gurs n. 39 del 23 agosto 2013, ci permettiamo di ricordare che il Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008) impone la presenza di adeguati servizi igienici per i lavoratori, pena la comminazione di sanzioni penali (cfr. art. 96, comma 1, lett. a) e art. 159, comma 2, lett. c).

Pertanto, attesa la temporaneità dei citati cantieri, l’ottemperanza di tale obbligo potrà essere soddisfatto con la locazione e pulizia-spurgo di bagni mobili ecologici che, in base all’ Allegato XIII del D.Lgs. 81/2008 ed alla norma UNI EN 16194:2012 (Requisiti per i prodotti ed i servizi necessari per l’utilizzo di bagni mobili e relativi prodotti sanitari), dovranno essere previsti in misura di una unità ogni dieci lavoratori (due, se presenti lavoratori di entrambi i sessi), con un intervento di pulizia-spurgo ogni settimana.

Obbligatorietà dell’utilizzo del MEPA

L’utilizzo del MEPA è necessitato per l’acquisizione di beni e servizi sotto la soglia comunitaria, incluse le acquisizioni in economia disciplinate dall’articolo 125 del codice dei contratti; cio è stato sancito nell’articolo 1, comma 450, della Legge 296/2006, così come è stata modificata dalle due norme sulla spending review del 2012 (cfr. art. 7, comma 2, D.L. 52/2012, convertito con L. 94/2012; art. 1, comma 149, L. 228/2012), ove viene così previsto:

Fermi restando gli obblighi e le facolta’ previsti al comma 449 del presente articolo, le altre amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per gli acquisti di beni e servizi di importo inferiore alla soglia di rilievo comunitario sono tenute a fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione ovvero ad altri mercati elettronici istituiti ai sensi del medesimo articolo 328 ovvero al sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento per lo svolgimento delle relative procedure.”

Laddove la norma recita “acquisti di beni e servizi sotto soglia”, si riferisce anche agli acquisti che possono essere fatti in economia, secondo l’articolo 125 del D.Lgs. 163/2006, inclusi, quindi, gli affidamenti diretti.

D’altronde, tale obbligo è stato pure ribadito dalla Corte dei Conti – Sezione Regionale Lombardia, nel parere n. 92 del 18.03.2013, ove è stato chiarito che “il quesito qui avanzato ha una facile soluzione nella stessa littera iuris, poiché lo stesso art. 328, c. 4, lett. b) del Regolamento di esecuzione, prevede la possibilità di acquistare beni e/o servizi sotto soglia comunitaria ricorrendo anche alle procedure di acquisto in economia, ex artt. 125 e ss. D.lgs. 163/2006  ………. Detto in altri termini, gli acquisti in economia devono esaurirsi ed effettuarsi obbligatoriamente all’interno dei mercati elettronici; quindi l’art. 328 Reg. comprende anche gli acquisiti in economia ….l’avvenuta acquisizione di beni e servizi, secondo modalità diverse da quelle previste dal novellato art. 1 comma 450, da parte di comuni di qualsivoglia dimensione demografica, nella ricorrenza dei presupposti per il ricorso al MEPA, inficierà il contratto stipulato ai sensi del disposto di cui all’art. 1 comma 1 L. 135/ 2012 comportando le connesse responsabilità. ………”.

L’obbligo del ricorso al MEPA è previsto anche per i Comuni, infatti, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del D.Lgs. 30.03.2001 n. 165 si intendono altre amministrazioni pubbliche” “tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunita’ Montane. e loro Consorzi e Associazioni, le Istituzioni Universitarie, gli Istituti Autonomi Case Popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. (Fino alla revisione organica della disciplina di settore, le disposizioni di cui al presente decreto continuano ad applicarsi anche al CONI)”.

A tal proposito, anche la Corte dei Conti della Sezione Regionale Lombarda, nel parere sopra citato, ha chiarito pure le ovvie conseguenze derivanti dall’inottemperanza del ricorso al MEPA: “si evidenzia che il D.L. n. 95/2012 (conv. L. n. 135/2012) prevede delle sanzioni e delle responsabilità testuali in conseguenza della violazione delle norme menzionate: ai sensi dell’art. 1 del ridetto Decreto, i contratti stipulati in violazione degli obblighi di realizzare acquisti sui mercati elettronici (ovvero di convenzioni stipulate ai sensi dell’art. 26, comma 3, L. n. 488/1999) sono nulli e costituiscono illecito disciplinare e contabile, cui corrisponde quindi un’ipotesi tipica di responsabilità amministrativa.”.

L’art. 11, comma 10-bis, lett. b), del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. prevede inoltre che il termine dilatorio  c.d. “stand-still” (35 gg. dalla comunicazione dell’aggiudicazione) per la stipula dei contratti non si applica, tra l’altro, “nel caso di acquisto effettuato attraverso il mercato elettronico della  pubblica amministrazione di cui all’articolo 328 del regolamento”.

Non solo. Ma è prevista pure l’esenzione dei diritti di rogito nel caso debba essere stipulato il contratto in forma pubblica-amministrativa (art. 13 del D.Lgs. 163/2006).

Pertanto, è indubbio che, per l’acquisizione di beni e servizi sotto soglia comunitaria, i Comuni abbiano l’obbligo di utilizzare il MEPA (mercato elettronico della pubblica amministrazione) che è uno strumento di acquisto gestito da Consip S.p.a..

La mancata osservanza di tale obbligo, determina, come sopra riportato, una serie di conseguenze che vanno dalla nullità dell’appalto alla responsabilità disciplinare, amministrativa ed erariale per il funzionario inottemperante.

Non solo, ma oltre questi oneri, vanno però apprezzati alcuni vantaggi, quale quello della inosservanza del termine dilatorio, c.d. “stand-still”, che normalmente va osservato (35 gg.) prima della stipula del contratto o dell’ordinativo.

Pertanto, la procedura di acquisto del servizio in locazione  e pulizia-spurgo di bagni mobili deve necessariamente essere veicolata tramite il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA), gestito da Consip s.p.a., rinvenibile sul sito www.acquistinretepa.it, tramite invio di richiesta di offerta (RDO) agli operatori ivi registrati, tramite il pulsante “CERCA IMPRESA”, immettendo semplicemente la denominazione della/e ditta/e da invitare – nel caso di specie: Commerciale Sicula -  nel solo campo “Ragione Sociale” – si può evitare di compilare gli altri campi.

E’ possibile rintracciare il servizio di locazione e/o pulizia-spurgo bagni mobili ecologici anche nel catalogo MEPA, seguendo la seguente procedura:

1)  Accedere al portale www.acquistinretepa.it con le proprie credenziali;

2)  Una volta aperta l’home page, verrà visualizzata, in alto, a destra, una stringa di ricerca (cerca) ove dovrà essere immessa la seguente parola chiave: “bagno mobile ecologico”, cliccando poi sul pulsante  “avvia”;

3)  Apparirà, come risultato, la categoria “Servizio di pulizia laboratori e locali tecnici”, su cui si dovrà cliccare;

4)  Verrà fuori la stringa di risultato in cui viene mostrato il servizio a catalogo definito “Bagno mobile ecologico”;

5)  Cliccando sul pulsante “Bagno mobile ecologico”, verrà fuori una “SCHEDA DI DETTAGLIO”, al cui interno c’è pure un allegato sul servizio in questione.

Le scansioni sopra riportate, sono visibili in un tutorial al seguente link:

https://www.dropbox.com/s/5l1zfp6fqg05vz3/MEPA_Bagno%20mobile%20ecologico.mov

A tal fine, si comunica che la scrivente società è già registrata sul MEPA e pertanto può ricevere RDO specifiche.

Per l’uso da parte della Pubblica Amministrazione, è possibile attingere all’ampia gamma di manuali e video tutorial pubblicati sul sito del MEPA (www.acquistinretepa.it) e di cui si riportano alcuni afferenti la RDO (Richiesta d’offerta).

Manuale d’uso MEPA – Procedura RDO al Prezzo più basso per Pubblica Amministrazione

https://www.acquistinretepa.it/opencms/export/sites/acquistinrete/documenti/Guide_e_manuali/Mercato_elettronico-Procedura_di_RDO_al_Prezzo_piu_basso.pdf

Video per PA su “LA PREDISPOSIZIONE DELLA RDO AL PREZZO PIU’ BASSO”

http://videolive.taliatools.com/videolive/v.php?hash=f73443c012f2f4e90be370460e722c8f

Video per PA su “L’AGGIUDICAZIONE DELLA RDO”

http://videolive.taliatools.com/videolive/v.php?hash=a3aed44e54ee242b44d0d714355f1f9b

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Requisiti specifici per l’espletamento del servizio

E’ altresì importante, al fine di assicurare un sufficiente standard di servizio e l’ottemperanza di norme imperative, che nella richiesta di offerta sia pure chiesto, a ciascuno operatore invitato, di ottemperare a quanto segue:

1)  Dichiarare l’iscrizione alla C.C.I.A.A. competente per territorio, per l’attività afferente la locazione di servizi igienici mobili oltre che per la pulizia e disinfezione ex L. 82/1994 e DM INDUSTRIA 274/1997;

2)  Impegno ad effettuare gli interventi di pulizia-disinfezione con getti di acqua calda (100° C) e ad alta pressione (70 atm), con il ripristino di tutti i materiali di consumo ed a tal fine i mezzi utilizzati debbono essere certificati dall’ASL o da Università o da altro Ente Pubblico equipollente, per quanto riguarda l’idoneità alla sanificazione con acqua a 100 ° C e ad alta pressione (70 atm);

3)  Dichiarare l’Iscrizione all’Albo Nazionale delle Imprese che Effettuano la Gestione dei Rifiuti, Cat. 4 (raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi prodotti da terzi), codice C.E.R. (Catalogo Europeo Rifiuti) 20.03.04 (fanghi delle fosse settiche) vedasi copia conforme del certificato inserita nel plico;

4)  Impegno ad emettere, ad ogni intervento di pulizia-spurgo, un regolare formulario di identificazione dei rifiuti ai sensi dell’art. 193 D.Lgs. 152/2006 e DM AMBIENTE 145/1998;

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La scrivente società rimane comunque a Vostra completa disposizione per ulteriori delucidazioni e/o per la presentazione di preventivi di spesa al fine di poter approntare i progetti di cantieri di servizio.

Cordiali Saluti.

F.to Armando Vinciprova (Amministratore Unico di Commerciale Sicula s.r.l.).

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